Il medio formato è la categoria che racchiude tutti i sistemi fotografici che usano pellicola 120 (o 220, ancora più lunga). Il negativo prodotto è significativamente più grande di quello del 35mm: il formato 6×6 cm misura 56×56 mm, il 6×7 misura 56×70 mm. Questa differenza di superficie si traduce in una risoluzione ottica e in una plasticità tonale che i sistemi a 35mm non riescono a eguagliare con emulsioni equivalenti.
Pellicola 120: caratteristiche fisiche
La pellicola 120 è avvolta su una bobina di carta protettiva. Non ha cartuccia, diversamente dal 35mm. Le dimensioni fisiche della striscia sono le stesse per tutti i formati 120, ma la lunghezza di avanzamento cambia in funzione del formato inquadrato:
- 6×4,5 cm: 16 fotogrammi per rullino, il più compatto dei formati 120.
- 6×6 cm: 12 fotogrammi. Il formato quadrato storico di Hasselblad e Rolleiflex TLR.
- 6×7 cm: 10 fotogrammi. Usato da Mamiya RB67, Pentax 6×7. Negativo rettangolare orizzontale.
- 6×9 cm: 8 fotogrammi. Formato panoramico, usato in alcune fotocamere a ottica fissa degli anni Quaranta e Cinquanta.
Hasselblad 500CM: il sistema modulare a 6×6
L'Hasselblad 500CM è forse il corpo macchina a medio formato più riconoscibile della storia della fotografia. Prodotto dal 1970 al 1994, usa un sistema modulare in cui il dorso pellicola, il mirino e l'ottica sono intercambiabili. Questo significa che è possibile cambiare pellicola a rullino parzialmente esaurito semplicemente sostituendo il dorso.
Il sistema ottico Hasselblad per la serie 500 si chiama Zeiss CF. Le ottiche più diffuse sul mercato dell'usato sono il Planar 80mm f/2.8 (l'ottica standard equivalente a un 50mm sul 35mm) e il Sonnar 150mm f/4. L'otturatore è a lamelle e si trova nell'obiettivo, non nel corpo: questo permette la sincronizzazione del flash a tutte le velocità di otturazione, fino a 1/500s.
Il prezzo di un Hasselblad 500CM in buone condizioni sul mercato italiano dell'usato (eBay, Catawiki, negozi specializzati come Foto Ottica Cavour a Milano) si aggira tra i 600 e i 1.200 euro per il solo corpo, senza ottica.
Rolleiflex TLR: la doppia riflex a obiettivi gemelli
I Rolleiflex Twin Lens Reflex (TLR) sono fotocamere a medio formato con due obiettivi sovrapposti: il superiore (viewing lens) è usato per la messa a fuoco sul vetro smerigliato; l'inferiore (taking lens) espone la pellicola. Il mirino è waist-level: si guarda dall'alto verso il basso, il che cambia radicalmente il rapporto fisico con il soggetto durante la ripresa.
Il modello Rolleiflex 2.8F, prodotto tra il 1960 e il 1981, monta un Zeiss Planar 80mm f/2.8 o un Schneider Xenotar 80mm f/2.8. Entrambe le ottiche hanno una resa straordinaria, con una microcontrasto che difficilmente si trova in sistemi più recenti. Il problema strutturale del TLR è la parallasse: a distanze ravvicinate, il punto di ripresa dell'obiettivo inferiore non coincide con ciò che si vede nell'obiettivo superiore.
Sistemi reflex 6×7: Mamiya RB67 e Pentax 6×7
Per chi cerca un negativo ancora più grande del 6×6, i sistemi reflex 6×7 sono la scelta principale. Il Mamiya RB67, con il suo sistema a rotazione del dorso, permette di passare da orientamento orizzontale a verticale senza ruotare il corpo macchina. Il Pentax 6×7 assomiglia visivamente a un 35mm ingrandito e usa un sistema di messa a fuoco con specchio ribaltabile standard.
Entrambi i sistemi sono pesanti: il Mamiya RB67 con un'ottica 127mm e il dorso pesa circa 2,4 kg. Non sono fotocamere pensate per il reportage, ma per la fotografia in studio, di paesaggio e ritratto su treppiede.
Sviluppo della pellicola 120
Il processo di sviluppo della pellicola 120 è identico a quello del 35mm dal punto di vista chimico. Cambia la spirale di caricamento del tank: esistono spirali specifiche per il formato 120, in plastica o acciaio, compatibili con i tank standard Paterson e similari.
La superficie del negativo 120 è maggiore e la grana, a parità di emulsione, appare visivamente più fine rispetto al 35mm stampato alle stesse dimensioni. Un negativo 6×6 di Ilford HP5 sviluppato in D-76 1:1 può essere stampato a 50×50 cm mantenendo una grana accettabile per la stampa di qualità.
Scansione dei negativi in formato 120
Chi non dispone di una camera oscura può avvalersi della scansione per ottenere file digitali dai negativi 120. Scanner piani con adattatore per pellicola come l'Epson Perfection V600 o il V850 supportano il formato 120 e producono file a risoluzione sufficiente per stampe di grandi dimensioni. La risoluzione ottica effettiva di questi scanner è circa 2.000–3.200 dpi, sufficiente per negativi 6×6 ma non per estrarre tutta la risoluzione teorica del negativo.
Per un'estrazione più completa del dettaglio, la ripresa macro con fotocamera digitale su luce trasmessa (film scanning con mirrorless) produce risultati superiori agli scanner piani, soprattutto in termini di profondità delle ombre e resa della grana fine.
Mercato dell'usato in Italia
Il mercato dell'usato per i sistemi a medio formato si è stabilizzato negli ultimi anni. L'interesse crescente per la fotografia analogica ha fatto salire i prezzi tra il 2018 e il 2022, ma da allora i valori si sono assestati su livelli più prevedibili. Un Rolleiflex 2.8F in buono stato ha un valore indicativo di 800–1.400 euro; il Mamiya RB67 con ottica 127mm si trova tra i 350 e i 700 euro.
Per chi è alle prime armi con il medio formato, un'alternativa economica e funzionale è il Mamiya C330 (TLR con ottiche intercambiabili) o il Yashica Mat 124G, entrambi intorno ai 200–350 euro in condizioni normali.
Riferimenti tecnici
Il sito Hasselblad mantiene archivi tecnici delle serie storiche. Per le ottiche Zeiss, il portale Zeiss Photography pubblica le curve MTF delle ottiche attuali e di alcune serie storiche.